venerdì 26 agosto 2016

Citadines Hotel Shinjuku

Eccomi qui oggi per fare una recensione di quello che ad oggi è il migliore hotel che mi ha ospitato a Tokyo. In ogni viaggio che ho fatto ho sempre cambiato sistemazione, perché mi piace fare una nuova esperienza in questo senso e forse perché non sono mai soddisfatto. In tutto ho soggiornato in cinque hotel diversi. Oggi la mia recensione sarà sul Citadines. 
Situato sullo stradone principale di Shinjuku, Yasukuni-Dori, a pochi minuti a piedi dalla stazione metro più vicina, Shinjuku Gyoen-Mae, dista quindici minuti a piedi dalla stazione centrale di Shinjuku. 
L'hotel colpisce già per la sua architettura esterna, la facciata è una scacchiera formata dalle finestre ed è interamente colorata di giallo e blu, davvero impossibile non riconoscerlo. Fa parte di una catena internazionale, pertanto il servizio è continentale con la cortesia giapponese. 
Ho trovato la camera con una buona offerta economica prenotandola molto prima da uno dei vari siti online. Sono presenti diverse tipologie di camere con variazioni di prezzo, quella che ho preso io era Studio Executive Twin, per due persone, letti separati, divanetto con tavolino, bagno privato, kitchenette. La chiave è con carta magnetica, tipo carta di credito, si inserisce nell'apposito spazio nel muro una volta entrati nella stanza per attivare il sistema elettrico e le luci.
La cosa stupefacente è il livello di pulizia della camera e delle aree comuni, tutto sempre lindo e in ordine. Presente nella stanza anche un welcome kit con bottigliette di acqua, bustine di zucchero e tè e altre amenità. La versione executive della camera offriva 28 mq a nostra disposizione, davvero tanti, soprattutto se paragonati alle comuni camere di hotel di Tokyo dove gli spazi sono molto spesso talmente ristretti da non permetterti nemmeno l'apertura delle valige. Lo step più economico offre 25 mq per camera. 
Una mini cucina del tutto attrezzata permette anche di prepararsi un pasto, pentole e padelle, piatti, bicchieri e posate, tazze attrezzi da cucina vari tutti a disposizione, una piastra a induzione, un piccolo frigo, un microonde, un toaster, un bollitore e il lavandino completano la dotazione. 
Il servizio di pulizia della camera mattutino comprende anche la pulizia dei piatti e degli utensili usati per la cottura, basta lasciarli nel lavandino e li ritroverete lavati! Televisore, lettore dvd, wi-fi ad altissima velocità, cassaforte. Nella hall, oltre al desk e ai due ascensori, una piccolissima palestra e una sala colazioni di cui non ho usufruito. Praticamente sotto l'hotel c'è un konbini della catena Seven Eleven aperto h24, se non vi dovesse soddisfare a due passi un'altro della catena Lawson. Ristoranti nella zona si sprecano, sopratutto se via avvicinate al parco di Shinjuku, posizionato alle spalle dell'hotel a dieci minuti di cammino.




domenica 31 luglio 2016

Cucina made in Giappone





CUCINA MADE IN GIAPPONE
Lonely Planet
edizione italiana 2015, 70 pagine, foto
ISBN 978-88-5920-787-0
prezzo di copertina € 8,90
EDT LONELY PLANET










Ho acquistato questo libro che fa parte di una serie sulle cucine dei vari paesi. Cucina made in Giappone è ovviamente quello che mi interessava e solo a questo volume si riferisce la mia opinione, è della linea Lonely Planet, quelli delle guide turistiche per capirsi. La veste grafica è molto buona per il costo irrisorio, la copertina è rigida con parti fotografiche lucide a contrasto con lo sfondo che simula la carta da pacco o cartone opaca. Il libretto nel suo insieme non è male, ha belle foto e ricette sia comuni e che un po' più particolari, i passaggi sono spiegati in modo rapido e semplice. Le ricette corredate da piccole curiosità interessanti da leggere e accompagnate da foto di oggetti di vita quotidiana, quali francobolli, biglietti del treno, banconote ecc... sono simpatiche da guardare e sfogliare. Carina anche la parte indirizzi verso la fine che riguarda Tokyo e Kyoto.
Ma ho delle critiche, a voi giudicare se significative o meno... 
Per prima cosa è che secondo me sarebbe servito un glossario, per spiegare cosa siano alcuni ingredienti, dove trovarli e nel caso come sostituirli, quando sono irreperibili in Italia, con prodotti più facilmente acquistabili. Ad esempio alcune ricette fanno uso dello yuzu, agrume non reperibile in Italia e sostituibile con del semplice limone, oppure lo shiso, anch'esso difficilmente reperibile in Italia, la cosa più simile è probabilmente il basilico. 
Ovviamente non avremo il gusto preciso ma una buona alternativa che permette comunque di replicare il piatto. 
Inoltre ci sono degli errori nel testo di alcune ricette, ad esempio alcune riportano che il mirin è uno zucchero di riso, quando invece è più simile a un sakè dolce, va da sé che se non conosci gli ingredienti e cerchi uno zucchero invece di una bottiglia di alcolico difficilmente riesci a realizzare la ricetta.
Non è certo un errore, ma se per realizzare un piatto come il tonkatsu cerco il "pangrattato giapponese" come suggerisce la ricetta e non cerco il prodotto (anche su internet) con il suo nome vero, cioè panko, difficilmente lo trovo, e fidatevi, se fate il tonkatsu con il nostro normale pane grattugiato non vi viene proprio.

In sostanza trovo che sia un buon prodotto, ma con ampi margini di miglioramento, probabilmente soffre di problemi di traduzione dall'edizione originale francese. 

giovedì 14 luglio 2016

Magnetico Giappone


L'omiyage perfetto? Un dolcetto, un omamori oppure un manga? No! La calamita! Me ne chiedono sempre in ogni viaggio. Pensavo fossero superate, un anticaglia e invece... Bhe almeno sono piccole, si trovano facilmente e soprattutto costano poco!

venerdì 17 giugno 2016

mercoledì 1 giugno 2016

J-Sweets Unboxed #3: Biscotti di Akihabara

Come resistere a questa confezione di dolcetti? Catturato dall'immagine anime non ho potuto non prenderla... e adesso la scartiamo!

venerdì 20 maggio 2016

安室奈美恵 Namie Amuro New Single MINT

E' uscito il 18 maggio MINT  il nuovo singolo di Namie Amuro, potete acquistare il pezzo su iTunes Store e ascoltarlo a solo 1,29 euro!

spot televisivo


copertina del singolo

martedì 10 maggio 2016

Mostra sui Kimono Roma


Attualmente all'Istituto di Cultura Giapponese a Roma fino al 4 giugno 2016, la mostra Vivid Meisen presenta una rassegna di kimono dai colori sgargianti e dai vari motivi floreali e geometrici. La mostra si colloca nel periodo di produzione dei kimono in Giappone intorno ai primi anni del '900, quando il paese si apre al resto del mondo dopo un isolamento di oltre duecento anni. I commerci e l'esportazione hanno dato un nuovo impulso al paese ed è in questo periodo di fervore che anche la produzione di kimono aumenta notevolmente, adottando colori e motivi che seguono i movimenti artistici del momento come il cubismo e l'impressionismo di ispirazione occidentale e orientandosi verso un consumo di massa a prezzi più accessibili, il kimono entra nella "moda" del paese che sta cambiando ma vuole mantenere la sua identità.