martedì 2 gennaio 2018

Buon 2018! 明けましておめでとう!

E adesso che il nuovo anno è cominciato? Abbandoniamo l'augurio precedente, yoi otoshi wo, per il più appropriato: 明けましておめでとう!(akemashite omedetou!)
Akemashite omedetou a tutti voi, per i giapponesi è il saluto che si usa per gli auguri dell'anno nuovo ma dal primo dell'anno in poi, quindi appena vedete un giapponese, non perdete l'occasione di augurargli buon anno nuovo! ^___^

sabato 30 dicembre 2017

Buon Anno!! よいお年を!!

Un grazie a tutti i lettori fissi e a quelli occasionali! Buon anno a tutti voi! Sono sei anni ormai che questo blog sul Giappone cresce con le mie esperienze di vita e di viaggio. Anche quest'anno vi faccio gli auguri, ovviamente in giapponese. 


よいお年を! (yoi otoshi wo!)

Questi auguri di buon anno, che sono poi la contrazione colloquiale della forma estesaよいお年をお迎え下さい (Yoi otoshi wo omukae kudasai), che possiamo tradurre semplicemente in felice anno nuovo, si possono usare solo prima della fine dell'anno in quanto dal primo giorno dell'anno nuovo c'è un augurio diverso... 



venerdì 29 dicembre 2017

Colouring Book Antistress GIAPPONE


Girovagando per librerie mi sono imbattuto il questo libro da colorare, inutile dire che ha attirato la mia attenzione esclusivamente per la scritta gigante GIAPPONE. La casa editrice lo "spaccia" per antistress, ma sono in realtà molte e molte pagine di illustrazioni in bianco e nero pronte per essere colorate da chi lo acquista. Non ne ho trovato ancora un utilizzo pratico se non forse possibili sfondi per una pagina del blog devo ammettere, ma mi piacevano alcune delle illustrazioni e quindi l'ho acquistato. Su questo genere ce ne sono anche altri, almeno uno confezionato anche con i pennarelli. Comunque sia, nonostante la sua apparente inutilità, trovo che sia un oggetto carino e molto adatto a fare un piccolo regalo. Quindi....: 

よいお年を!!!



lunedì 18 dicembre 2017

Melon Pan メロンパン

il mio メロンパン ^__^

Oggi Melonpan! In Giappone mi mangio spesso questo pane, si vede a volte anche nei manga o negli anime e nei drama, un pane dolce che nella forma ricorda il melone. A Tokyo prima o poi non resisterete dal comprarne uno, tanto ve lo trovate davanti ovunque! Da noi lo chiamerebbero pane tartaruga ma tant'è... 
Visto che non posso andare a mangiarlo dove lo fanno, ho deciso di provare a farmelo da solo! Non è difficile da preparare e il procedimento nemmeno tanto lungo se non per la lievitazione. Sono due impasti diversi, una pasta di pane per l'interno e una specie di pasta biscottosa per l'esterno. Una deve avvolgere l'altra e poi tutto in forno. 

ecco il mio secondo メロンパン!





giovedì 7 dicembre 2017

Animal Crossing: Pocket Camp


Direttamente dalla Nintendo, Animal Crossing: Pocket Camp, la versione mobile del famosissimo gioco Animal Crossing, in cui vi troverete ad amministrare un piccolo campeggio. Dovrete farvi amici gli animaletti della zona e  soddisfare le loro richieste costruendo oggetti per attirarli. Oltre certo a pescare raccogliere futtini e andare in cerca di farfalle! Grafica e gioco mooolto semplici, perfetto per passare il tempo!


giovedì 30 novembre 2017

Tokyo Bon 東京盆踊り2020 (Makudonarudo) Namewee


Eccovi questo bellissimo video consigliatomi da un'amica! Guardatevelo e fatevi delle belle risate, una canzone tutta incentrata sull'inglese parlato dai giapponesi...

martedì 21 novembre 2017

Momiji! 紅葉


Il mio momiji è stato il monte Takao, a circa un'ora da Tokyo! Il giorno prima di tornare in Italia, per il mio saluto al Giappone, ho scelto di fare una gita fino alla cima di questo monte, dove sono arrivato con una lunga camminata fra i boschi.
Dalla stazione di Shinjuku intorno alle 9 di mattina, tramite la linea Keio, ho preso il biglietto scontato alla biglietteria automatica, andata e ritorno da shinjuku con una  tratta di salita o discesa dal monte con la cremagliera o con la seggiovia, poco più di mille yen.

Sono arrivato alla fermata Takao-Sanguchi e dopo essermi guardato un poco in giro, aver preso il pieghevole con la cartina che ha anche lo spazio per apporre i timbri una volta arrivati alle varie tappe, dopo un breve percorso tra bancarelle di manju e negozietti tipici, come avevo precedentemente deciso ho iniziato la mia salita completamente a piedi, evitando la prima e unica tratta percorribile elettricamente.

Il sentiero si inoltra da subito nel bosco, si rivela alquanto ripido e a volte affiancato da un piccolo corso d'acqua, non ero solo nel mio percorso, molti giapponesi tra cui più anziani di quelli che mi sarei aspettato avevano fatto la mia stessa scelta e si inerpicavano sulla stradina che ancora molto distava dalla cima!
Arrivati a poco meno di un terzo del percorso, ovvero alla stazione di arrivo della seggiovia e della cremagliera, ci sono dei punti di ristoro e una fontanella dove riempire la vostra bottiglietta d'acqua. E si riparte per la cima, ci sono diversi percorsi che si possono fare per la salita, alcuni più semplici altri più veloci ma più impegnativi.
Da non perdere i templi in onore dei Tengu, veramente belli con statue che rappresentano diverse di queste creature mitologiche. A pagamento è visitabile anche una piccola comunità di scimmie, in un habitat recintato.
E dopo quelli che sembrano un milione di passi, tra percorsi tra lanterne, piccoli templi, bancarelle e rappresentazioni di quello che sembra un polipo, si arriva alla cima!
Il traguardo quando ci sono arrivato io era molto affollato, sulla terrazza panoramica c'erano molte persone che consumavano il loro pasto e svariate classi delle elementari sedute a terra che mangiavano i loro bento attentamente sorvegliate delle insegnanti.
Dopo il meritato riposo e le dovute foto si affronta la discesa per tornare a casa, non prendete lo stesso sentiero della usato per la salita, sceglietene un'altro e godetevi un diverso punto di vista della montagna!
Io per scendere ho scelto il percorso immersione nella natura, uno stretto sentiero sterrato tra alberi e radici, con un ponte sospeso da attraversare, molto suggestivo e per l'ultimo tratto sono sceso con la seggiovia. Ovviamente in tutto questo percorso non vi dimenticate di fare i timbri ad ogni tappa! Io mi ero dimenticato quello della cima... ho dovuto riaffrontare la salita per andarlo a recuperare...