mercoledì 15 febbraio 2017

Strumenti musicali giapponesi a fiato

Terzo e ultimo post sugli strumenti musicali, gli strumenti a fiato. 

Fue è il nome utilizzato per i flauti giapponesi.

Shakuhachi (termine che indica in realtà una grande varietà di flauti dritti diversi), veniva usato anticamente come aiuto alle meditazione. Molto più difficile da suonare del flauto dolce o traverso perché per come è costruito richiede una perfetta posizione delle labbra sullo strumento.
In epoca Meiji  (1868 - 1912) aprirono numerose scuole legate a questo strumento.






Lo Sho è uno strumento con 17 canne, la diversa lunghezza delle canne ha una pura funzione estetica. Usato per la musica gagaku, la musica di corte del palazzo imperiale, questo strumento è giunto fino ai giorni nostri ed è stato riscoperto dai compositori contemporanei.











Il Nokan è un flauto traverso utilizzato nel teatro No ed è fatto di bambù. 



Spero che questo terzo e ultimo post sugli strumenti musicali giapponesi vi sia piaciuto!

venerdì 3 febbraio 2017

NHK World, i bento ed io!



Per la seconda volta sono orgoglioso di essere stato presente su un canale giapponese! Questa volta sono sul canale NHK World, che ha un programma sulla cucina e sulla preparazione dei bento, i pranzi da asporto che fanno in Giappone per poi portarseli a scuola o in ufficio per pranzo. Si può vedere sia su internet tramite il sito della NHK o scaricando la App.
Ebbene nella seconda puntata ci sono anche io, si non sono venuto molto bene nel video lo so, ma l'importante è esserci no?! 
Se volete vederlo link al video qui sotto :)

giovedì 26 gennaio 2017

WASHOKU nuova mostra all'Istituto di Cultura Giapponese a Roma

Dal 20 gennaio al 19 aprile, la nuova mostra WASHOKU, LA COLORATA VITA ALIMENTARE DEI GIAPPONESI.

Si rinnova lo spazio espositivo dell'Istituto di Cultura Giapponese a Roma con la nuova mostra temporanea su sul cibo in Giappone. Washoku infatti è proprio la parola che identifica la cucina giapponese, pertanto la mostra riporta plastici e informazioni sulla cultura alimentare nipponica. Grandi pannelli con le riproduzioni dei cibi più tradizionali, dei té e degli attrezzi necessari alla preparazione di alcuni alimenti. 
La mostra riprende i pannelli usati nel padiglione Giappone di EXPO 2015, avrete modo di rivedere quindi la parte espositiva dedicata al cibo del padiglione con un'altra disposizione. Il tutto corredato con le consuete note esplicative accanto ai box. 
Arricchita anche da alcune riproduzioni di stampe d'epoca in grande formato inerenti il cibo.
Interessante e da vedere (se non vi siete fatti come me 3 ore o più di fila per il padiglione Giappone nel 2015) senza la ressa e la coda per entrare di Expo ma con la tranquillità che sempre regna nelle sale dell'istituto di cultura.








martedì 24 gennaio 2017

FIRST THOUSAND WORDS in Japanese


FIRST THOUSAND WORDS
in Japanese
di: Heather Amery & Stephen Cartwright
(2014) 23x30, 64 pagine, colore
ISBN 978-1-4095-7037-0
prezzo di copertina £7.99
USBORNE




Un libro visuale, di grande formato e pieno di immagini divise per tema dove sono riportati vari oggetti, animali, mestieri ecc con il nome in giapponese, scritto prima in hiragana o katakana e subito sotto in romaji. E' chiaramente ideato per un pubblico infantile, tuttavia è molto fitto di parole e trovo che anche per una adulto che voglia imparare questa lingua sia piacevole da sfogliare e utile per imparare nuovi vocaboli. Unica mancanza secondo me è la totale assenza dei kanji, con cui sarebbe stato molto più utile soprattutto per i fruitori adulti. Ve ne è anche una versione tascabile, che non ho ancora acquistato ne visionato. Se lo volete acquistare lo trovate su Amazon





martedì 10 gennaio 2017

Tokyo on Foot




TOKYO ON FOOT
25,5 x 18,5
206 pagine, completamente illustrato
ISBN 978-4-8053-1137-0
prezzo di copertina: 2200 yen
Edizioni TUTTLE 
www.tuttle.co.jp





Un bellissimo volume di grande formato, completamente illustrato. Il suo autore Florent Chavouet, è rimasto per qualche tempo in Giappone e durante questa suo soggiorno ha, un disegno dopo l'altro, raccontato la suo storia e composto questo bellissimo libro. Il libro è una sorta di guida su Tokyo, divisa per quartieri, con tanto di cartine e dei luoghi che più hanno colpito l'autore. Disegni davvero belli che, oltre ai luoghi, rappresentano anche scene di vita quotidiana, usanze e tradizioni giapponesi, il tutto corredato dalle didascalie esplicative, comiche e divertenti che danno colore alle immagini. L'ho acquistato all'aeroporto di Tokyo mentre tornavo in Italia per occupare parte delle 15 ore di volo che mi attendevano, ma si trova anche su Amazon.





sabato 31 dicembre 2016

Buon anno!! 明けましておめでとう!!


Akemashite Omedetou! 
FELICE ANNO NUOVO!

Netflix..., anime e dorama giapponesi!

Probabilmente molti di voi avranno approfittato di queste feste per provare i servizi di tv on demand, io da qualche giorno, complice anche una nuova smart tv, sto provando NETFLIX. 
Volevo segnalare a tutti gli appassionati di Giappone come me, che su questa piattaforma sono disponibili diversi anime, alcuni tra i più famosi: Death Note, Inuyasha, Code Geass, L'Attacco dei Giganti e Sword Art Online, ma ci sono anche delle chicche meno conosciute come Kuro Mukuro, The Seven Deadly Sins e Magi Adventure of Sinbad. 
Ma oltre agli anime si trovano anche film di animazione, fra i quali segnalo il bellissimo: Il Giardino delle Parole e Wolf Children.
Incredibile ma vero, su Netflix si possono vedere sottotitolati in italiano anche i dorama giapponesi, una vera rarità, non sono semplici da reperire nemmeno in rete, ottimi per fare esperienza di ascolto e comprensione della lingua giapponese. Per ora non ce ne sono molti ma segnalo sicuramente Midnight Diner, si svolge al bancone di un ristorante di udon dove diverse storie  si raccontano tra i frequentatori del tipico ristorantino, mentre gustando ciotole fumanti; Atelier invece racconta le avventure di una casa di moda di lingerie da donna a Tokyo, (lo so detto cosi non ispira molto, la trama non attirava neanche me, ma una volta visto il primo episodio ci si rende conto che è assurdamente bello!); God Morning Call invece sono le vicissitudini scolastiche di una studentessa alle prese con i compagni di classe e amori più o meno corrisposti.
Ultimo ma non per importanza segnalo anche una sorta di reality, Terrace House Boys & Girls in the City, che ci mostra la vita di un gruppo di tre ragazze e tre ragazzi che non si conoscono, a cui viene fornito un favoloso appartamento dove vivere isieme a Tokyo con a disposizione anche una piscina e due macchine, liberi di fare quello che gli pare, non è e non somiglia neanche al Grande Fratello.

Insomma considerando che il primo mese di prova della piattaforma NETFLIX è gratuito, io lo consiglio vivamente, fosse solo per sfruttare il mese gratis! Sia i film che le serie che i cartoni si possono anche scaricare su smartphone per vederli offline, io ad esempio li ho caricati sul cellulare e mi sono visto in treno gli episodi di un serial sugli zombi senza usare il mio traffico internet.

Alcune di queste serie sia anime (anche doppiate in italiano) che drama, sono esclusive di Netflix, che le produce direttamente.