mercoledì 27 novembre 2019

2019 Fuga da Tokyo! (parte 2)

Ed ora la seconda parte del mio viaggio...

Dopo una settimana a scorrazzare per Tokyo e dintorni, venerdì sera 11 ottobre vado con degli amici in un izakaya e parlando del più e del meno, tra una battuta e l'atra, salta fuori l'argomento tifone, "Potrebbero anche non farti partire sai? Tokyo è in grande allarme!" mi dicono. Il tifone era previsto proprio per il giorno dopo, sabato, ma io partivo domenica quindi non vedevo nessun problema, inoltre tutto era tranquillo, o così sembrava... e fuori a malapena pioveva.

Verso le 23 vado a fare un pò di spesa in uno dei negozi della catena Don Quijote e subito mi rendo conto che c'è qualcosa che non va. Era pieno di gente presa dalla frenesia nel reparto alimentare, che si urtava, che correva o che svuotava gli scaffali. In quel momento, molto ingenuamente non avevo capito ma la gente stava dando i numeri per l'arrivo il giorno dopo del tifone. Così faccio quello che doveva essere il mio ultimo giro notturno di shopping e mi metto in fila per le interminabili e così inconsuete code alle casse.

Sabato 12... piove! 
E' mattina, esco e vado in centro a Shinjuku, tutti i negozi sono chiusi, alcuni sbarrati, con sacchi di sabbia contro le porte, vetri coperti con cartoni, con nastro adesivo, teli. Sono chiusi anche quasi tutti i konbini, non capisco, piove... e basta, ma tutto sto casino per due gocce d'acqua?
Prima del tifone che dovrebbe farsi sentire nel pomeriggio, decido di andare a fare un giro alla Tokyo station, lì i negozi sono tutti interrati, di certo aperti, che gli frega del tifone sotto terra?!
Prendo la metro, semi deserta, mai vista così! Arrivo alla Tokyo station, mi addentro nei corridoi, scendo e salgo scale, niente, tutto chiuso! Non me ne capacito torno su esco e piove a dirotto, qualche turista con la faccia nera sosta sotto le pensiline. I treni, tutti cancellati, gli accessi chiusi. Riscendo dalla parte opposta, stessa cosa, tutto deserto, arrivo alla piazza sotto la stazione e mi rendo conto di quanto sia enorme, completamente vuota e senza segno di vita alcuno. Una leggera agitazione. Lì inizio a realizzare che forse ho preso la cosa troppo alla leggera e mi viene in mente la metro vuota, i treni cancellati, mi giro e faccio tutto il percorso al contrario, torno fuori e attraverso nuovamente la piazza, con la pioggia a vento che mi inzuppa in pochi minuti e riscendo verso ma metro. Adesso ho il terrore che chiudano anche quella, trovarmi al centro di Tokyo lontano dal mio hotel e senza modo di tornare, ho veramente sottovalutato la cosa...
Quasi corro, arrivo alla metro e per fortuna ancora funziona, mi ci butto dentro e riparto alla vota di shinjuku. Dopo qualche corsa la avrebbero chiusa.
Torno in hotel e davanti alle porte della hall hanno sistemato sacchi e sacchi di sabbia, noto che due delle tre sale conferenze sono state aperte, varie persone, famiglie, gruppi, bambini, con coperte fornite dall'hotel, sono sedute a terra o sulle sedie, con la valigie o solo con dei sacchetti, alcuni mangiano altri bevono, i bambini giocano. Col senno di poi, quelli erano probabilmente clienti dell'hotel che avevano lasciato le stanze e che sarebbero dovuti ripartire quel giorno, ma avevano avuto treni, autobus e aerei cancellati.
Torno in camera e mi ci chiudo dentro, non mi resta che aspettare che il tifone passi e non faccia danni...
Dovendo partire la mattina dopo, preparo la valigia. La mattina del giorno successivo verso le otto vorrei fare il check out all'hotel per arrivare di buon'ora all'aeroporto di Narita. 

Il mio volo di ritorno: il 13 ottobre AZ785 delle 13:15 Tokyo Narita con arrivo a Roma Fiumicino alle 19:00. CANCELLATO.

Verso l'una di notte (ora di Tokyo) mi arriva un messaggio sul cellulare da Alitalia che a seguito del tifone mi informa che il mio volo è stato cancellato! 

Ammetto che attraverso momenti di angoscia e perché no, pure di follia.
Non ho più soldi essendo all'ultimo giorno di viaggio e devo liberare la camera che ho occupato per una settimana di lì a poche ore. 
Mi attacco al telefono e contatto Alitalia, dopo diversi tentativi, l'operatore mi informa che, siccome il mio è un biglietto premio, non mi può aiutare ne può assegnarmi un nuovo volo. Dovevo attendere l'apertura dell'ufficio in Italia che si occupa dei punti millemiglia, perché solo loro possono intervenire sui biglietti premio, ma questo avrebbe comportato per me attendere le 16 del giorno seguente a causa del fuso orario. Se avessi avuto un biglietto acquistato normalmente mi avrebbe potuto riassegnare subito un posto ma in questo caso non era possibile. Completamente nel panico decido di andare comunque in aeroporto la mattina dopo per guadagnare tempo. Gli sportelli Alitalia di Narita sarebbero stati aperti e, non volendo aspettare fino alle 16 per evitare che finissero i posti sostituivi, mi metto in viaggio verso l'aeroporto. A Shinjuku station il Narita express di cui avevo il biglietto, è soppresso, pare che la linea si sott'acqua! 
La signorina mi dice che, forse, da Ueno parte il Kaisei Sakyliner, usa una linea diversa forse ancora funzionante. Mi trasferisco con le valigie da Shinjuku a Ueno, ricompro il biglietto e riesco ad arrivare in aeroporto. 
Faccio appena in tempo ad arrivare agli sportelli di Alitalia e parlare con del personale di terra, chiedo un nuovo volo, me ne assegnano uno quattro giorni dopo, mi sento morire! A quel punto chiedo di avere un volo prima ma mi dicono che sono tutti occupati, i posti sono finiti, provo a spostarmi su Milano, stessa cosa. Mi faccio fare comunque il biglietto per evitare di perdere anche quella data, sperando di poterla anticipare con l'apertura degli uffici italiani. 
Dopo pochi minuti, le due o tre persone Alitalia che erano agli sportelli spariscono e non si faranno più rivedere, chiedo al personale di Narita perché non ci sia qualcuno della compagnia che risponda ai viaggiatori che come me continuavano ad arrivare per avere aiuto e non trovano nessuno. La risposta del personale dell'aeroporto è: Non ho idea del perché in un momento simile non ci sia nessuno di Alitalia agli sportelli della compagnia.
Sconsolato e completamente fuori controllo rimango diverse ore seduto davanti agli sportelli aspettando le 16, ma ovviamente anche coì non è stato possibile anticipare il volo.
Inizio a elaborare quello che sta succedendo, la situazione, devo valutare il da farsi, prima decido di dormire in aeroporto aspettando il miracolo per il giorno dopo, ma sento che molte persone sono già da due giorni a dormire per terra aspettando un volo che non parte mai.

つつく
(continua...)

giovedì 21 novembre 2019

2019 Fuga da Tokyo! (parte 1)


Tokyo Alitalia, la mia ultima esperienza...

Sono felice, riparto finalmente per la città che amo di più, Tokyo e anche se posso rimanere solo una settimana voglio godermela tutta! Ma....

Parto domenica il 6 ottobre, volo AZ784 delle 15:15 Roma Fiumicino, arrivo a Tokyo Narita il giorno seguente alle 10:30.
Volo preso con le miglia di Frequent Flyer Club Ulisse, classe economy, posto 21J sia andata che ritorno.  

Posso dire di essere un sostenitore di Alitalia e mi sono sempre trovato bene con la nostra compagnia di bandiera. Otto viaggi in Giappone di cui sette fatti con Alitalia.
Come mi sono trovato in passato a fare una recensione positiva, questa volta mi trovo a farne una in parte negativa.

E questo è il racconto delle mie disavventure:

Viaggio di andata, aeromobile un boeing 777, che dire vetusto è comunque fargli un complimento. Il mio posto, il 21J, era ridotto abbastanza male, appena mi siedo il problema maggiore è lo schienale della poltrona, evidentemente troppo vissuto aveva completamente perso l'imbottitura, una barra di ferro orizzontale che batteva sulla colonna vertebrale rendeva impossibile una seduta decente, problema lamentato immediatamente anche dal passeggero che occupava uno dei posti vicino al mio. Abbiamo dovuto usare entrambi coperta e cuscino dati in dotazione su ogni sedile e metterli dietro la schiena per rendere sopportabile la seduta. 

La tasca porta riviste strappata sul lato destro e mezza penzolante, il porta bicchiere era attaccato solo da un lato e anch'esso instabile. 
L'alloggiamento del comando del sistema di intrattenimento mezzo sfondato e il pulsante per chiamare la hostess non funzionante.

Si avvera quindi anche uno degli incubi del viaggiatore di lunga tratta, il sistema di intrattenimento del mio sedile non funziona, il comando a filo va in modalità audio e video ma non in quella interactive, che è quella che da accesso ai menu di intrattenimento che comprendono tutto, dalla musica ai film passando per i giochi. Contando che passo almeno metà delle 12 ore di viaggio a vedere film e a fare qualche gioco, per me stare senza lo schermo rende il viaggio letteralmente insopportabile, una vera tortura!
Dopo diversi tentativi di reset del personale di cabina, il sistema non riparte, fortunatamente c'è un posto libero e mi sposto almeno per riuscire a vedere due film.
Inoltre essendo questo aereo uno dei due che ancora non sono stati rinnovati negli interni, non presentava alcuna presa di ricarica ne normale, ne men che meno usb.

Purtroppo per i motivi di cui sopra non posso dire di essere rimasto soddisfatto di questo volo.
Di positivo il personale di bordo è stato cordiale e disponibile, i bagni sempre puliti e funzionanti. I pasti e il servizio ristoro soddisfacenti e la selezione di bevande buona, a self in coda per le bibite fredde dopo circa metà viaggio, a richiesta per quelle calde. Il volo è stato più che puntuale.


Prossimamente nella seconda parte il seguito di questa recensione con il viaggio di ritorno.. non meno sfortunato anzi....!

つつく
(continua...)

giovedì 31 ottobre 2019

Dolcetti & scerzetti


In attesa di racconti più dettagliati della mia ultima incursione a Tokyo, dal mio ottavo viaggio, presto un dettagliato resoconto dell'andata e ritorno che questa volta sono stati davvero particolari, e meritano un post tutto loro!

venerdì 27 settembre 2019

Suica dematerializzata!

Per un viaggio a Tokyo come ho già detto in altri post, la Suica è un salvavita! Impareggiabile compagna di viaggio per pagare la metro, autobus e altri mezzi, questa carta magnetica insieme alla compagna Pasmo sono insostituibili.
Ma, ora è molto più comoda, con l'app dedicata, non serve più fornirsi di quella fisica! Ebbene si, scaricando l'app Suica, avrete una carta virtuale caricata sul vostro smartphone, che potrete ricaricare a necessità senza passare dallo sportello ad inserire yen, inoltre vi fa caricare l'importo che vi pare, non con tagli fissi, in questo modo potrete ricaricare anche solo 100 yen che vi mancano per pagare la corsa. 
L'altra comodità è che potete visualizzare il vostro credito direttamente dallo smartphone senza doverla passare al tornello!
Ovviamente il vostro telefono deve essere abilitato al pagamento Apple Pay o Google Pay, basterà avvicinarlo al punto dove normalmente passereste la Suica fisica e scalerà il credito della vostra corsa dalla carta virtuale.
Infine non ci sono i 500 yen di deposito che ha la carta fisica quando al andate a fare allo sportello. 
Comodo no?



sabato 21 settembre 2019

Meno di un mese e si riparte!

Sono quasi pronto direi..
Ormai manca meno di un mese al 6 ottobre per la mia scapata a Tokyo, sarà solo una toccata e fuga, ma Tokyo mi carica sempre di entusiasmo e aspettative, che non vengono mai deluse.
Il passaporto l'ho ritirato, da rifare perché scaduto e questo mi ricorda che sono passati ormai dieci anni dal mio primo viaggio in Giappone!!
Ricordo che non avevo il passaporto e l'ho richiesto proprio per il mio primo viaggio, così come era  la mia prima traversata in aereo. E dopo quel primo viaggio ne sono succeduti molti altri in Giappone, questo sarà il numero otto.
Il primo viaggio mi ha fatto innamorare di questo paese e ha dato il via a una serie di avventure, ogni volta con esperienze più belle e coinvolgenti, con nuove scoperte, gusti, immagini e colori.

Ma essendo un maniaco del controllo e non lasciando molto al caso... quando si viaggia con me tutto è organizzato con largo anticipo.

I biglietti aerei e scelta del posto a sedere per cominciare, prenotati a inizio anno, a cui è seguita una scrupolosa ricerca dell'hotel, fermato anche quello già da molti mesi, il che mi ha permesso di ottenere un ottimo prezzo...
Rinnovato il passaporto.
Parcheggio aeroporto riservato e pagato.
Cambio euro yen prenotato e già ritirati.

E adesso aspetto solo il 6 ottobre per la partenza!

mercoledì 28 agosto 2019

Dagashi

Cosa sono i dagashi? Sono tutta una serie di dolcetti che hanno la caratteristica di essere molto economici. Ce ne sono una marea, si trovano nei konbini, nei negozi 100 yen, nei chioschetti alle stazioni ma soprattutto si trovano nei negozi specifici, che vendono praticamente solo dagashi e giochini economici. Questi dolcetti in genere sono in monoporzione o comunque in confezione ridotte e costano da poche decine di yen fino a 100 yen, quindi venti o trenta centesimi fino a 1 euro. Quando andate in Giappone e individuate uno di questi negozi, bhe non trattenetevi, entrate prendete un cestino e fate incetta, non dovrete certo temere di spendere troppo! Vi porterete a casa un pezzo di Giappone tradizionale a due soldi, ottimi anche per fare regali agli amici. Io ogni volta ne faccio una scortona, sono buoni e a volte strani, ma sempre divertenti. Qui sotto vi lascio qualche immagine per favi capire di cosa parlo. Consiglio inoltre di vedere il divertente e istruttivo anime o manga Dagashi Kashi, sono uscite due stagioni e tutta la serie è incentrata su questi dolcetti e sul protagonista che ha un negozio appunto di caramelle tradizionali. 
Se vi capiterà di andare a Tokyo, al momento ricordo due di questi negozi facilmente raggiungibili (se ci sono ancora) e facili da trovare, uno si trova dentro il centro commerciale Sunshine City a Ikebukuro, l'altro dentro al centro commerciale Decks a Odaiba.

martedì 30 luglio 2019

Sailor Moon Shop

Se state per fare un giretto a Tokyo e amate le guerriere Sailor? Beh non potete certo rinunciare a fare un salto al Sailor Moon Shop!!
Omotesando è una delle mete a Tokyo che consiglio sempre caldamente e a cui io stesso non rinuncio mai per un giro nei bellissimi negozi che qui sono in ogni dove, se servisse vi si è aggiunto un ulteriore shop interessante per gli appassionati di anime che hanno fatto la storia.
Dentro LaForet, il centro commerciale di moda per ragazze, che ospita al piano terra anche uno store di Vivienne Westwood, si trova lo store di Sailor Moon!
Cosa ci potete trovare? Dalla cipria da borsetta a poco meno di un centinaio di euro alle ciabatte da bagno, di tutto un pò, ma tutto a tema Sailor Moon.