sabato 16 agosto 2014

Proverbi giapponesi 諺

Come in quasi tutte le lingue, anche in giapponese esistono proverbi e modi di dire trasmessi oralmente fin dai tempi antichi. Alcuni giapponesi, molti cinesi, altri di derivazione buddista.
Alcuni di questi proverbi, pur avendo lo stesso significato di fondo, differiscono da quelli italiani per la forma, ma sotto sotto non è difficile trovare le somiglianze.
C'è un'ulteriore distinzione da fare, una serie di modi di dire importati dalla Cina che sono composti esclusivamente da quattro caratteri (kanji) e si chiamano yojijukugo, che significa appunto parole composte da quattro caratteri.

Di seguito scrivo alcuni proverbi e modi di dire giapponesi con la loro controparte italiana, li potete usare per stupire qualche amico italiano o giapponese!

Partendo dal più conosciuto:

SARU MO KIKARA OCHIRU
Anche le scimmie cadono dagli alberi (nessuno è perfetto)

ISHI NO UE NIMO SANNEN
Passare tre anni sopra una pietra (chi la dura la vince)

KAERU NO KO WA KAERU
Il figlio della rana è una rana (tale padre tale figlio)

KAME NO KOO YORI TOSHI NO KOO
Meglio la saggezza data dagli anni che un guscio di tartaruga (che sia gallina vecchia fa buon brodo?)

Una curiosità. Le fan di Matsumoto Jun o Oguri Shun o chi è appassionato di dorama giapponesi, sicuramente ricorderanno il dorama dal titolo "Hana Yori Dango", questo titolo in realtà non è altro che un proverbio, che letteralmente significa: meglio i dango dei fiori, ovvero: è meglio qualcosa di utile a di qualcosa di bello. 

Sempre partendo dal più famoso, fanno parte degli yojijukugo:

ISSEKI NICHOO
Una pietra due uccelli (due piccioni con una fava)

JIGOO JITOKU
Chi fa da sé guadagna per sé (chi fa da sé fa per tre)



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