martedì 26 maggio 2020

Matcha al supermercato?

Mi trovo qui a scrivere per raccontare la mia esperienza negativa sull'acquisto di matcha al supermercato in Italia. 
Acquisto sempre matcha quando vado in Giappone, tuttavia col tempo le mie scorte finiscono... Quando finisce è sempre un brutto momento!
La mia è stata una gradevole sorpresa quando in un supermercato ho visto fra i molti tè in bustina anche una confezione di matcha, a marca Everton. Utilizzando con piacere da tempo il tè verde in bustina di questa marca, ho acquistato il nuovo prodotto con entusiasmo! 
Dopo diverso tempo, ho iniziato ad utilizzarlo per farmi il matcha latte, ma ogni tentativo andava male. Non so perché non ho pensato subito ad accertarmi della qualità del matcha, dando piuttosto per scontato che sbagliassi qualcosa nella preparazione. 
Comunque, ad un certo punto sono andato a controllare il matcha e purtroppo ho capito che il problema non era certo nella mia preparazione, la polvere infatti era di un colore verde morto, ma la cosa più evidente era l'odore, acido e sgradevole. A malincuore, l'ho dovuto buttare.
Poco tempo dopo, nella zona degli alimenti orientali di uno dei supermercati della catena Auchan a Roma, ho acquistato un'altra confezione di matcha, cinese, questa volta in barattolo.
Arrivato a casa l'ho subito aperto sperando di aver trovato un prodotto accettabile ma, anche in questo caso, odore sgradevole e colore macilento. Via nel secchio anche questo...
Passa dell'altro tempo e mia madre, sapendo che utilizzo spesso il matcha, per farmi una sorpresa, mi ha acquistato e mandato quattro confezioni trovate al supermercato. Quando ho aperto il pacco ho visto le quattro confezioni di matcha, lo stesso che avevo già provato precedentemente, quello della Everton.
Il matcha è un prodotto piuttosto delicato, va venduto sotto vuoto, non sottoposto a shock termici e tenuto al buio. Quindi avevo la curiosità e la speranza di verificare le quattro nuove scatole, la prima provata molto tempo addietro poteva essere stata mal conservata e il matcha essersi rovinato.
Le ho aperte una dopo l'altra, sentendone l'aroma appena aperta la confezione, la zaffa acida e l'odore di irrancidito non lasciavano nemmeno la necessità di assaggiarlo. Tutte e quattro le confezioni erano uguali e tutte come la prima provata in precedenza.  Sono finite tutte nel secchio...

Quindi riassumendo, il matcha non è uno di quei prodotti su cui si può risparmiare, non lasciatevi attrarre da confezioni economiche. Se le trovate al supermercato, prendetene pure una se avete la curiosità, ma ricordate che il matcha quando aprite la confezione deve avere un buon profumo che ricorda l'erba tagliata, che fa immaginare subito qualcosa di verde e di natura, e avere possibilmente un colore verde brillante. 
Ovviamente il colore non è una legge fissa, mi è capitato più di una volta del matcha che non aveva un colore verde acceso ma era comunque buono di sapore e dal gradevole aroma. Di certo se aprite la confezione e sa di rancido, non vi disturbate nemmeno a provarlo, buttatelo e basta.
Così come il prezzo non denota necessariamente che faccia schifo, ho acquistato diverse volte matcha non giapponese, nei supermercati coreani o cinesi di Roma, e pur non essendo di alto livello era più che accettabile, almeno per l'utilizzo nei dolci. Diverso è se volete berlo "in purezza", in quel caso dovrete spendere parecchio per avere un matcha di qualità cerimonia. Ma visto che mi sono dilungato troppo, in un prossimo post parlerò nello specifico delle varie qualità di questo tè verde in polvere.

potete vedere in questa foto la differenza tra un matcha buono (quello in basso) e quello che è finito nel secchio (quello in alto) ...

lunedì 27 aprile 2020

Situazione Covid in Giappone

In questo momento, in cui l'Italia inizia a vedere la luce e, forse, ad allentare la quarantena, in Giappone come procede il virus che ha investito e fermato il mondo?
Le Olimpiadi sono definitivamente state accantonate e rimandate al prossimo anno, mantenendo però nel nome l'anno corrente, saranno quindi olimpiadi 2020 anche se si terranno nel 2021, questo per sopperire all'enorme investimento economico pubblicitario e di merchandising.

Dopo il panico che si è scatenato a seguito di alcuni annunci di diffusione del virus, dove i generi alimentari sono spariti dagli scaffali dei negozi. La situazione è parzialmente tornata alla normalità nei giorni seguenti, tuttavia i contagi sono progressivamente aumentati. 
Questo ha spinto la governatrice della città di Tokyo, Koike Yuriko, a predisporre parziali chiusure di negozi e scuole. 

La comunicazione di chiusura parziale, e non poteva essere altrimenti, è stata anche data da primo ministro Shinzo Abe, che decreta lo stato di emergenza in sette prefetture tra cui appunto Tokyo e Osaka. L'invito è di non uscire di casa se non strettamente necessario, usare tutte le precauzioni e mantenere le distanze.

Il Giappone perché non chiude tutto? Perché non avvia la quarantena?
Il Giappone non può attuare un lockdown come hanno fatto l'Italia e molti altri paesi, questo per come è stata scritta dopo la guerra la costituzione di questo paese, il popolo giapponese non può essere limitato nelle proprie libertà né obbligato a non uscire di casa.

Vengono bloccati i voli e i transiti verso la quasi totalità dei paesi, diventa impossibile accedere al Giappone dall'Europa e da molti altri stati.

E mentre il Giappone inizia a stampare moneta per tamponare la crisi finanziaria, dare incentivi economici alla parte più colpita della popolazione, un precoce hanami esplode con prepotente forza, riempiendo di magnifici fiori gli alberi di sakura in tutti i parchi del paese. 
E i giapponesi che di certo non sono indifferenti a questo evento, nonostante i veti, si recano ai tradizionali picnic sotto gli alberi in fiore e si dedicano alle passeggiate romantiche. Costringendo le autorità a limitare l'accesso a parchi come quelli di Ueno e Shibuya, transennare gli alberi e chiudere molte delle strade dedicate alle passeggiate sotto la pioggia di petali rosa e bianchi.
Altrove vengono tagliati oltre duemila boccioli di interi roseti per evitare gli assembramenti...

giovedì 26 marzo 2020

Covid-19 a Tokyo?!

Ebbene si, in queste ore, poco dopo che la situazione mondiale ha obbligato il Giappone a rimandare le olimpiadi 2020, iniziano a comparire casi di corona virus. Attualmente è stato consigliato agli abitanti di Tokyo di non uscire nel fine settimana se non strettamente necessario... Questo ha inevitabilmente scatenato la psicosi degli abitanti, che hanno preso d'assalto konbini e supermarket, svuotando letteralmente gli scaffali. Una cosa simile la ho vista durante il passaggio del tifone lo scorso ottobre, ma comunque non era cosi totale la razzia come quella attuale.






lunedì 2 marzo 2020

Eccoliiiii!! Sono usciti i nuovi Funko Pop di Evangelion! Io per il momento ne ho presi due di questa favolosa serie, ovvero quelli che mi piacciono di più, l'Eva 01 e Shinji, ma medito di prendere presto anche quelli che mi mancano, ovvero i personaggi di Asuka e Rey.





mercoledì 26 febbraio 2020

La Cucina Giapponese Illustrata


LA CUCINA GIAPPONESE ILLUSTRATA
Laure Kié & Haruna Kishi
2020, 128 pagine, testo e illustrazioni a colori
ISBN 978-88-8499-608-4
prezzo di copertina  14,50
Slow Food Editore

Veramente un bel libro sulla cucina giapponese! Ricette sapientemente intervallate da curiosità e informazioni su ingredienti, attrezzature e cultura. Il tutto arricchito da moltissime illustrazioni.
Gradevole la lettura e molto interessanti le note culturali, che danno quel tocco in più al lettore curioso.
Si va dalla composizione del bento e cottura del riso, passando per lo street food, arrivando alla cerimonia del tè e ai dolci. 
Cosa è un matsuri? Quali tipi di alghe si mangiano? In cosa consiste l'osechi-ryori? Queste e molte altre domande trovano una risposta seppure senza andare troppo a fondo nei vari argomenti. Uno stimolo per una ricerca personale più approfondita sui temi che più risultano interessanti!

martedì 31 dicembre 2019

Buon Anno!! AKEMASHITE OMEDETOU!!

E anche per quest'anno, grazie a tutti voi per avermi seguito! Spero di avervi offerto contenuti divertenti e curiosi e spero di poter proseguire con altri racconti di viaggio in futuro!

GRAZIE A TUTTI E BUON ANNO!
AKEMASHITE OMEDETOU!!

明けましておめでとう!!!



lunedì 16 dicembre 2019

Onsen

ONSEN
Steve Wilde e
Michelle Mackintosh
(2019) 163 pagine, testo e foto
ISBN 978-88-6722-411-1
prezzo di copertina € 15,00
ippocampoedizioni


Un libro tutto sugli onsen giapponesi. Ricco di foto a colori, consigli e info su moltissimi onsen e zone termali. Diviso in tre grandi gruppi, Giappone centrale, settentrionale e sud-occidentale, una descrizione accurata delle località termali provate dai due autori del libro. Con regole su come comportarsi, cibi tipici e terminologie.