lunedì 30 maggio 2011

KitKat dal Giappone

Partiamo dal presupposto che in Giappone ci sono molti più snack di quelli che abbiamo in Italia, patatine dai gusti più diversi, cioccolate con ripieni al gusto di gelato, snack salati misti a pesciolini secchi, tentacoli di polipo in bustina... Fra questi è presente anche la Nestlé che produce in Giappone i KitKat, in una miriade di varianti di gusto. Al contrario dell'Italia li sono disponibili nei gusti più strani, alcuni devo ammettere impropri secondo me e forse di dubbio gusto come quelli al wasabi, altre davvero ben riuscite, tra i miei preferiti quelli al the verde e quelli alla mandorla.  I gusti durano spesso poco tempo sul mercato e vengono affidati anche a grandi shef locali, oppure ci sono le varianti stagionali come quelli ai fiori di ciliegio durante il periodo dell' hanami, altri gusti invece vengono messi in vendita solo in alcune regioni perché hanno il sapore di prodotti tipici di una determinata zona.

Cheesecake, pesca & albicocca, biscotto, caramello, cappuccino, the verde, ciliegia
Per via di un'assonanza linguistica, il KitKat o KittoKatto come lo chiamano i giapponesi, viene considerato bene augurante per gli esami scolastici, e pare che la cosa abbia contribuito non poco alla sua diffusione, anche considerata la pressione scolastica a cui sono sottoposti i ragazzi giapponesi!

Mandorla, wasabi, cheesecake al mirtillo, patata dolce
Melone, cioccolato amaro, the verde, wasabi
Wasabi, cheesecake al mirtillo, tiramisù, mandorla, patata doce, creme caramel

domenica 29 maggio 2011

Boss

Titolo: Boss
Episodi: 11
Sigla: Alright!! cantata da Superfly
In onda da: aprile 2009
Network: Fuji Tv

Mentre ero a Tokyo, dopo una giornata di duro shopping, seduto sul mio futon e scambiando distrattamente i canali, mi sono imbattuto in questo drama, "Boss", mi ha subito appassionato. La serie ruota intorno a una squadra di detective creata per combattere i crimini più efferati. Il "boss" della squadra è Osawa Eriko, tanto brava con i criminali ma cosi poco pratica della vita sentimentale. Il suo sesto senso la porterà a entrare nella mente dei criminali e la squadra la aiuterà nella soluzione dei casi più difficili. Purtroppo non è una serie fansubbata in italiano, quindi è fruibile solo vedendola in lingua originale. Approfitto di questo post per chiedere a un   fansubber di prendere in considerazione questa serie come progetto!



Kiddy Land (cambia sede)

Kiddy Land è il famoso negozio di gadget e giocattoli situato nella via della moda di Omotesando, nel quartiere di Harajuku a Tokyo, si trova poco più avanti dell'altrettanto noto Oriental Bazaar, uno dei migliori negozi per quanto riguarda i souvenir della città.


Sei piani di morbidi peluches, chiavette usb, porta chiavi, bento e gadget di ogni genere, un piano dedicato a Snoopy, tra gli altri i Popples, Hallo Kitty, personaggi della San-X come Rilakkuma e Mamegoma. La più completa e varia serie di oggetti dello studio Ghibli che ho visto in vendita a Tokyo, bento, peluches, asciugamani, copriwater, action figure, timbrini, block notes e molto altro. 


Ci si possono perdere ore passando da un piano tematico all'altro soffermandosi in ogni uno di essi e spulciare le miriadi di favolosi oggetti collezionabili in vendita. Personalmente posso dire di averci speso una fortuna nel mio primo viaggio (anche nel secondo hehehe..) e la considero una meta irrinunciabile in un viaggio a Tokyo.



Tuttavia tutto questo ora non c'è più, Kiddy Land ha chiuso i battenti e al suo posto ora c'è un cantiere in pieno fervore costruttivo. Ma per saperne di più continuate a leggere...

sabato 28 maggio 2011

Post terremoto e Fukushima.

Ho intenzionalmente evitato di parlare di questo argomento fino ad ora ma purtroppo si rende inevitabile. Quando parlo del mio viaggio in Giappone, tutti mi chiedono come vanno le cose li dopo il terremoto, lo tsunami e Fukushima, a quali tragedie sono andato incontro, come prima di partire sono stato sconsigliato dalla maggior parte delle persone che conosco di realizzare questo viaggio. 
Ora come ora posso dire con esperienza personale che la zona di Tokyo è esattamente come la ricordavo, non ci sono danni, non ci sono allarmi radiazioni, l'acqua non è acida, il sole continua a brillare e le persone a vivere serenamente la loro vita. Basta a inutili luoghi comuni e allarmismi.
Inoltre non ho percepito nemmeno una carenza di elettricità, Shibuya era attiva come sempre con i suoi schermi accesi e i negozi di tendenza scintillanti, Harajuku è gremita di ragazzi e ragazze alla moda, a Ginza i grandi magazzini del lusso hanno tutte le scale mobili e gli ascensori in piena attività sui loro otto o undici piani, Akihabara freme e pulsa dai suoi negozi di anime e elettronica. 
Le oltre 13 linee metro di Tokyo funzionano a pieno regime, solo qualche scala mobile era ferma in qualche stazione secondaria.
Sono salito nuovamente sulla Tokyo tower e ho goduto del suo panorama. La Tokyo Sky Tree è in continua ascesa verso il cielo per diventare la più alta torre del mondo.

L'unica vera differenza che ho notato è la quasi totale assenza dei turisti a Tokyo, la prima volta era facile incontrare italiani in metro, turisti nei negozi più famosi e nei luoghi maggiormente turistici, nei ristoranti e per la strada. Ora la città è tornata ad essere occupata solo dai giapponesi e gli occidentali sono difficili da incrociare, ma questo ha reso il mio secondo viaggio ancora più intimo e personale con la città intera a mia disposizione.

venerdì 27 maggio 2011

Suica & Pasmo

Ecco il post sulla Suica e Pasmo.
Tokyo ha una capillare copertura della metropolitana, si può praticamene arrivare ovunque senza utilizzare la macchina. 13 linee principali più altre 5 linee minori, rendono l' esperienza della metropolitana di Tokyo unica e anche piuttosto confusa e stressante, soprattutto per un turista alla sua prima visita in questa metropoli. Le linee sono per lo più gestite da diverse compagnie private, quindi questo comporta che un biglietto fatto su una linea al cambio con un altra possa non andare più bene, ma in ogni caso il biglietto ha un costo base  che poi varia a seconda della percorrenza, quindi va pagata la differenza prima di passare i tornelli della stazione di uscita. Piuttosto complicato. Per ovviare a questo ci vengono in aiuto due carte della grandezza di una carta di credito, sono la Suica e la Pasmo, sono carte ricaricabili che scalano il credito ai cancelletti di uscita della metro senza doversi preoccupare di fare l'aggiustamento pagando la differenza dal biglietto base. Sono di una comodità assoluta, velocizzano molto le procedure di entrata e uscita dalla metro, semplicemente la sia appoggia al lettore e il gioco è fatto. Possono anche essere usate su alcune linee autobus. 
La labirintica rete metro di Tokyo
Quale scegliere? Le due carte sono praticamente equivalenti, quindi scegliete a simpatia. Sono vendute agli sportelli o ai distributori automatici, richiedono un deposito di cauzione di 500 yen che tuttavia viene restituito insieme al credito residuo se a fine viaggio non la volete tenere (follia) come ricordo. La suica è in vendita presso gli sportelli JR delle varie stazioni o all'aeroporto di Narita. Una buona offerta è disponibile per i turisti presentando il passaporto all'ufficio della JR di Narita, si tratta della formula promozionale Suica & N'EX, che per 5,500 yen comprende una Suica con 2,000 yen precaricati e il biglietto andata e ritorno per Tokyo con il Narita Express che a prezzo pieno verrebbero 7,780 yen, il risparmio e la comodità sono evidenti.
Se decidete di tenervela finito il viaggio, come ho fatto io anche perché "sicuramente" tornerete, non vi preoccupate ha una scadenza di 10 anni dall'ultima ricarica! Inoltre molti distributori automatici, soprattutto dentro nelle stazioni ma non solo, permettono di acquistare i prodotti direttamente scalando il credito dalla Suica senza nemmeno cercare le monetine. Anche diversi esercizi commerciali e punti di ristoro possono essere pagati con il credito della Suica cosi come tutti i negozi dell aeroporto di Narita. 

Suica classica (col pinguino) e quella in promozione con il Narita Express


Distributori automatici in Giappone

Rieccomi in Italia dopo 10 giorni passati in Giappone.. Sono tornato da due giorni e già sento la mancanza della grande Tokyo! Una delle cose che mi mancano di più sono quei distributori di bevande tanto diffusi in tutto il Giappone.. Tokyo come il resto del paese è letteralmente invaso di distributori automatici, sembra ce ne sia uno ogni 23 persone! Forniscono principalmente bibite e acqua, ma ci sono anche quelli di gelati, bevande calde al bicchiere, snack, carte telefoniche, cibarie varie... 
Perfino in alcuni ristoranti, si paga prima di entrare il piatto a un distributore che ti rilascia il tagliandino per andare a ritirare il tutto al bancone.

Diversi distributori riportano come potete vedere nelle foto, la scritta suica o pasmo, è un metodo di pagamento del quale spiegherò nel mio prossimo post come funziona.

Grazie anche all'uscita del suo ultimo album Checkmate!, come sponsor della Coca Zero era presente su numerosi distributori la grande  Namie Amuro protagonista del panorama Jpop in diverse pose.




lunedì 16 maggio 2011

Finalmente sono di nuovo in Giappone!

Da ieri e per 10 giorni resteró in giappone per questo mio nuovo viaggio. Al mio ritorno foto e resoconti garantiti.さようなら!

venerdì 13 maggio 2011

Il Furikake

Il furikake è un composto di spezie e aromi per insaporire il riso. Sia per il semplice riso bollito che per gli onigiri. E' molto usato in Giappone e lo si trova facilmente in barattoli e bustine multicolori e in molteplici gusti ad esempio al gusto di carota, all'uovo, all'ume, ai gamberi ecc. Eccon un esempio di furikake che ho io a casa.

martedì 10 maggio 2011

Il mio viaggio in Giappone - parte 6

Eccoci a Mitaka, Studio Ghibli! Finalmente, molti aspettavano questa gita, io ero uno di quelli! Davanti al museo dello Studio Ghibli ecco una biglietteria con Totoro che ci osserva da dietro il vetro, la costruzione sembra uscita da uno dei suoi film, il tutto immerso nel verde. Trasformiamo le prenotazioni in biglietti ed eccoci dentro, finestre con scene decorate prese dai vari film di animazione, scale e atri ci portano in una grande sala centrale, con ascensore e scale, ballatoi e corrimano in ferro battuto e piccole stanze con porte minuscole adatte ai bambini. Lo stile degli arredi è davvero suggestivo, le finestre fanno giochi di colori, e ci si sente proprio dentro un film d'animazione.
Al piano superiore gli interni di uno studio di realizzazione, con illustrazioni, materiali di uso comune, diorami, libri fotografici e particolari interattivi. Inoltre visto il mio bisogno di shopping compulsivo mi sono buttato sullo shop, da cui devo ammettere sono rimasto deluso, veramente poco merchandising disponibile oltre alle pregiate porcellane di Noritake, mi aspettavo di trovare di tutto, invece per quanto riguarda i prodotti dei personaggi Ghibli negozi come Kiddy Land hanno molta più scelta. Comunque mi sono comprato un dvd con intervista a Hayao Miyazaki una tazza da the di Noritake e delle calamite. Una vera chicca le buste dello shop stampate con la scritta "Mamma Aiuto!" direttamente dal lungometraggio Porco Rosso. In un altra saletta un gigantesco neko bus di peluches dove i bambini potevano entrare e uscire, ma io, essendo alto 1,85 non ho potuto usufruirne e ne sono ancora molto contrariato hehehe.... Una strettissima scala a chiocciola dove a malapena ci si passava in due portava sul tetto dell'edificio, piantumato anch'esso dove su una terrazza in stile Laputa vi è un robot soldato gigante ma innocuo, forse ha esaurito la carica chissà. Tornato nei piani inferiori nella saletta cinema ho visto un corto legato a Totoro.

Bento onigiri


Ecco i miei tre bento porta onigiri, come potete vedere sono di forma triangolare per permettere l'alloggiamento degli onigiri. Quello giallo (serie Urara) è ideato per gli onigiri di dimensioni maggiori, quelli che si trovano già confezionati nei konbini, mentre gli altri due sono per quelli più casalinghi diciamo così. Quello con il faccione esiste in diverse espressioni, ovviamente questa mi rispecchiava di più.

Yukata 浴衣

Lo yukata è un kimono tradizionale a un solo strato e senza fodera interna che si indossa dopo il bagno e durante l'estate. E' in cotone e lo si trova in vendita in tanti colori e motivi, sia da uomo che da donna. In estate è molto utilizzato per andare alle feste tradizionali quali i matsuri o feste religiose, indossato con i geta o zori (calzature tradizionali). Quando si indossa uno yukata bisogna necessariamente ricordarsi che la parte sinistra va sovrapposta alla destra, il contrario va evitato in quanto è come viene indossato ai defunti.
Se avrete modo di fare un viaggio in Giappone e opterete per una sistemazione tradizionale, ovvero una ryokan, verrete ripagati da un esperienza unica per vivere immersi nella cultura giapponese. Nelle ryokan avrete il piacere di avere a disposizione lo yukata, magari per essere utilizzato dopo un bel bagno caldissimo alla giapponese nella vasca comune della ryokan stessa se disponibile. Anche negli onsen ci si cambia all'arrivo e si indossa uno yukata. 


sabato 7 maggio 2011

O-Bento

L'O-Bento è un contenitore per il cibo molto usato in Giappone, dove riporre il pranzo o la merenda da portare a scuola, al lavoro, in gita ecc. Può essere a uno due  anche a più piani e di dimensioni maggiori ma in quel caso si parla di Jubako, ma la forma più comune e pratica è a due. Le forme sono molte, dalla più classica ovale a quella quadrata, rettangolare, rotonda o a triangolo per contenere gli onigiri. I due o più piani si sovrappongono a incastro e si chiude il tutto con il coperchio e un elastico o delle grip. Il nostro bento è cosi pronto per essere inserito nel suo sacchettino di stoffa (kinchaku) o per essere avvolto in un furoshiki.
Un bento viene sempre confezionato in modo che risulti esteticamente gradevole; i cibi al suo interno vengono posizionati in modo armonioso e coerentemente affiancati, con colori appropriati e coordinati spesso alla stagione e al colore del bento stesso.
Ekibento
In legno laccato, come si usava anticamente, erano e sono preziose opere d'arte, costosi manufatti unici finemente decorati che seguono il filo della tradizione. Le origini del bento sembrano risalire all'epoca Edo, quando i viaggiatori iniziarono a portarsi involti contenenti onigiri legati alla cintura. In seguito nell'era Meiji iniziarono a essere venduti i primi Ekibento (i bento delle stazioni).
Oggi i bento più usati sono in plastica, ma ve ne sono anche in metallo. Dai colori più vari e con i decori presi dai cartoni animati famosi come Totoro e Doraemon, o ispirati alla tradizione, che ricordano le lacche preziose e i decori classici, fino ai più austeri e anonimi per salaryman tutti neri.
I bento preconfezionati "usa e getta" sono venduti ovunque in Giappone, nei supermercati, nei negozi specifici, nei konbini, da venditori ambulanti e in chioschi nelle stazioni. Tuttavia è ancora oggi molto radicata l'usanza di preparare a casa il proprio bento per se, per il figlio o il marito.


La passione per il bento è stata esportata anche in Italia, dove numerose e numerosi fan sono letteralmente pazzi per il bento! Visitate questo link e vi si aprirà un mondo colorato e magico pieno di originalissimi bento!

venerdì 6 maggio 2011

Onigiri おにぎり

Cosa sono gli onigiri? Sono triangoli di riso, della grandezza del palmo di una mano. Fanno sicuramente parte della tradizione gastronomica nipponica e di certo non esiste un giapponese che non conosca e apprezzi queste polpettine di riso. Si creano lavorando nel palmo della mano una pallina di riso bollito, all'interno si possono aggiungere gli ingredienti che più ci piacciono, tonno e maionese, del curry, delle verdure. Il più classico onigiri giapponese di certo contiene un umeboshi come cuore. Possono essere anche passati in padella, saltati con un po' di olio oppure con la salsa di soia.
Onnipresente nei pranzi veloci o nei picnic e nei bento. E' un ottimo cibo da asporto, comodo, semplice da preparare o da acquistare a cifre irrisorie nei banchi frigo dei konbini, dove tra l'altro si trova in un sacco di gusti e varianti. Va sempre avvolto nell'alga nori, in questo modo può essere tenuto in mano senza sporcarsi o far attaccare il riso sulle dita. In vendita si trovano delle bustine di insaporitori specifici per onigiri o generici per riso bianco, questo prodotto si chiama furikake. In vendita ci sono anche formine e stampi che semplificano enormemente (come se ce ne fosse bisogno) la procedura di assemblamento, reperibili anche in forme meno classiche di quella a triangolo come ad esempio a fiore, perfetti per godersi un pranzo durante l'hanami con gli amici!
Gli appassionati di anime e manga sono certo sanno di cosa si sta parlando, li avranno visti moltissime volte, basti pensare a Genta ad uno dei compagni di Mei Tantei Conan ( Detective Conan) che ha la testa appositamente a forma di onigiri.


giovedì 5 maggio 2011

Snack giapponesi, dolciumi vari


Continua dopo il mio primo post sugli snack giapponesi, la carrellata dei miei acquisti golosi. Un pacchetto di umeboshi (prugna sotto sale). Dei moci con ripieno alla fragola e una tavoletta Wonka. Biscotti ripieni al cioccolato di Topolino. Una cioccolata della Morinaga che non ho capito bene se al gusto gelato o salsa di soia, ma forse era gelato alla salsa di soia! Altra cioccolata, a cubetti singoli con ripeno al gusto di quattro tipi di gelato diversi. Una monodose confezionata di torta con crema al cioccolato. Una confezione di biscotti alla vaniglia della Glico e le confezioni monodose degli stessi biscotti ma al gusto latte e fragola. Delle mandorle ricoperte di due strati diversi di cioccolato, uno nero e uno bianco e altri biscotti Disney con ripieno al cioccolato al latte. Alcune di queste cose erano davvero buonissime.. alla prossima puntata sui dolci giapopnesi.

mercoledì 4 maggio 2011

Una piccola geisha firmata Thun

Anche se oramai da diversi anni vivo a Roma, sono di Bolzano. Ogni tanto torno a casa per vedere i miei genitori e parenti. Quando salgo e ho il tempo, mi piace andare a fare un giro allo shop della casa produttrice delle ceramiche Thun, nota manifattura di origine tedesca nata con la produzione di angeli in ceramica dal sapore naif che ha sede principale a Bolzano. Il suo successo è dovuto alle creazioni artistiche della contessa Lene Thun scomparsa nel 2004. Anche se da anni l'azienda ha aperto punti vendita in diverse città italiane, visitare la mega esposizione in sede centrale è impagabile. Se passate dalle mie parti, in Alto Adige, e amate queste ceramiche fateci un salto. Vi chiederete cosa centra tutto questo qui, in un blog sul Giappone. Ebbene questo fine settimana ho acquistato una piccola statuina che fa parte della serie i popoli del mondo e rappresenta una geisha giapponese. Eccola, a me piace molto.




martedì 3 maggio 2011

Kodomo no Hi - Tango no Sekku, Festa dei Bambini こどもの日

Ha luogo in Giappone il 5 maggio. Festa di antica tradizione rurale, ha origine dall'usanza di esporre striscioni colorati e figure mostruose per spaventare gli insetti, che affliggevano i contadini dai primi giorni di maggio. Acquisì poi con il tempo un valore militaresco, le figure mostruose furono sostituite da miniature di samurai e vennero esposte all'interno per non rovinarle, persero cosi l'iniziale valore contadino, diventando una specie di amuleti per tenere lontano gli spiriti maligni dai ragazzi.
Oggi è l'occasione per esprimere ringraziamento per la crescita sana e in salute dei bambini e allontanare da loro malattie e influenze negative. Il fulcro della festa consiste nell'esporre degli aquiloni in colori vivaci di carta o stoffa a forma di carpa i koi-nobori.
Usanza più attiva nei paesi che nelle grandi città dove non ci sono molte possibilità di esporre sul tetto o sul balcone al vento le grandi carpe, per questo gli aquiloni vengono anche fatti volare dai bambini nei grandi parchi cittadini.
La carpa rappresenta la tenacità e la resistenza, nuota contro corrente senza fermarsi e si ripete con i koi-nobori che "nuotano" contro vento e come loro ci si augura che anche i bambini crescano sani e forti.

Ecco qui di seguito una famosa canzoncina dedicata a questa ricorrenza

Cosa si mangia in Giappone?

Visto il post su cosa si beve ora vediamo anche cosa si mangia!

Ecco qui il mio primo menu completo, su un bel letto di riso bollito (gohan), l'anguilla (unagi) e l'uovo (tamago). Il tutto accompagnato da una buona zuppa di miso e delle verdure agrodolci (tsukemono).





Una bella barchetta di Takoyaki ricoperta di katsuobushi, che sono fiocchi di tonno secco grattuggiato. Oppure serviti con una maionese alla giapponese e erbette non ben identificate. 



Cosa sono i Takoyaki? Sono delle palline con un pezzo di tentacolo di polipo come ripieno, il pezzo di polipo viene avvolto dalla pastella e rigirando la pallina nell'apposito stampo di cottura si cuociono e si ottengono queste sfere uniformi. Ero titubante devo ammetterlo, ma se vado in Giappone e non provo dei piatti tipici lo vivo solo a metà no?


Poteva mancare il mitico Okonomiyaki? 
Spesso visto nei cartoni animati e nei manga come Ranma 1/2 e Licia. Quella che si ostinano a definire pizza giapponese ma che con la pizza non ha nulla a che fare. Dentro ci può finire di tutto, spaghetti, verdure, carne, pesce, salse... tutto è possibile. Cotta sulla piastra direttamente davanti a voi se seduti al bancone oppure anche al tavolo, molti ristoranti hanno la piastra di cottura inserita nei tavoli della sala.


Fette di torta prese nel banco frigo del konbini. Non male non male, anche il gusto era buono! Già anche i Giapponesi usano dolci stranieri, la torta di fragole non rientra certo nella loro cultura tradizionale, anche se ormai credo non ne possano fare a meno. La torta di fragole è un must per i giapponesi, molto comune la usano per tutte le occasioni anche a natale, forse per una questione estetica?